{"id":23204,"date":"2022-12-14T15:05:27","date_gmt":"2022-12-14T14:05:27","guid":{"rendered":"https:\/\/governativa.comune.varese.it\/?post_type=modelli_governance&#038;p=23204"},"modified":"2023-01-17T10:00:57","modified_gmt":"2023-01-17T09:00:57","slug":"modello-3","status":"publish","type":"governance","link":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/governance\/modello-3\/","title":{"rendered":"Come realizzare un PUMS?"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h5>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\">Da diversi anni la mobilit\u00e0 urbana \u00e8 oggetto di profonde trasformazioni determinate dal ritmo accelerato delle innovazioni tecnologiche introdotte nel settore e da una crescete attenzione dei cittadini alla sostenibilit\u00e0 ambientale e alla salubrit\u00e0 delle aree urbane, a cui sono connessi cambiamenti nelle modalit\u00e0 di fruizione dei servizi di mobilit\u00e0 da parte delle diverse tipologie di utenti. In un ambiente cos\u00ec dinamico, che richiede un aggiornamento continuo per stare al passo con le trasformazioni del contesto, l\u2019emergenza climatica e la pandemia di Covid-19 sono intervenute in maniera dirompente stimolando la riflessione sull\u2019attuale paradigma insediativo che pone grandi concentrazioni urbane al centro di flussi di mobilit\u00e0 intensi e diffusi. \u0086In questo quadro, l\u2019Unione Europea ha individuato il Piano Urbano di Mobilit\u00e0 Sostenibile (PUMS) quale strumento strategico per i comuni e le citt\u00e0 metropolitane, per affrontare le sfide della mobilit\u00e0 urbana di persone e merci, conciliando la lotta al cambiamento climatico e la sostenibilit\u00e0 ambientale con le esigenze di mobilit\u00e0 dei territori, considerando un orizzonte temporale decennale (Comunicazione della Commissione Europea COM 2009\/490). \u0086Redigere il PUMS significa quindi dare avvio ad un processo complesso di pianificazione della mobilit\u00e0 e dei trasporti, in grado di elaborare soluzioni innovative e sostenibili dal punto di vista finanziario, sociale ed ambientale, per rispondere alle dinamiche endogene ed esogene che influenzeranno l\u2019assetto del territorio negli anni a venire. Il presente Vademecum vuole essere uno strumento agile, di supporto a comuni e citt\u00e0 metropolitane italiane nella redazione del PUMS. \u0086A tal fine, dopo aver brevemente richiamato la definizione di PUMS, il Vademecum presenta una serie di indirizzi operativi per la sua redazione a partire dai passi procedurali previsti dalle Linee guida italiane stabilite dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del n\u00b0 397 4 agosto 2017 recante \u201cIndividuazione delle linee guida per i piani urbani di mobilit\u00e0 sostenibile, ai sensi dell\u2019articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257\u201d (poi aggiornato con Decreto n\u00b0 396 del 28 agosto 2019)1 ed in particolare dall\u2019Allegato 1 intitolato \u201cProcedure per la redazione ed approvazione del Piano Urbano di Mobilit\u00e0 Sostenibile\u201d. Gli indirizzi operativi sono descritti mettendo in luce i punti pi\u00f9 critici, cui prestare maggiore attenzione, e poi riassunti in schemi grafici che scompongono il singolo passo procedurale in attivit\u00e0 disposte in sequenza logico-temporale. \u0086Nell\u2019inquadramento dei singoli passi procedurali si fa anche rifermento alla seconda edizione delle Linee guida europee (ELTIS, Guidelines. Developing and Implementing a Sustainable Urban Mobility Plan, 2nd edition, ottobre 2019), per precisare la rilevanza del singolo passo all\u2019interno dell\u2019intero processo di pianificazione e richiamare eventuali specifici suggerimenti. I\u0086nfine, gli indirizzi operativi valorizzano l\u2019esperienza di comuni e citt\u00e0 metropolitane italiane che si sono gi\u00e0 dotate del PUMS, segnalando per ciascun passo procedurale alcune best practice. Tali best practice sono state individuate tra i PUMS che hanno ottenuto il punteggio migliore nello specifico passo procedurale secondo la valutazione formulata dall\u2019Osservatorio nazionale sulle politiche per il Trasporto Pubblico Locale, entro maggio 2021. A partire dalla valutazione dell\u2019Osservatorio, che si concentra sul rispetto della normativa sopra citata, le best practice riportate in questo Vademecum mettono in luce per ciascun passo procedurale alcuni aspetti distintivi della redazione del singolo PUMS che costituiscono degli elementi valutativi premianti, di originalit\u00e0, legati alle modalit\u00e0 con cui le specificit\u00e0 del contesto sono state considerate nell\u2019implementazione del processo di pianificazione. \u0086Chiude il Vademecum un paragrafo dedicato all\u2019aggiornamento del PUMS, che le suddette Linee guida italiane prevedono debba svolgersi con cadenza almeno quinquennale.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;Il PUMS<\/h5>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\">Le Linee guida italiane forniscono una descrizione puntuale del PUMS, specificando la portata dello strumento e i soggetti chiamati a redigerlo. Nella Premessa dell\u2019Allegato 1 al D.M. 397\/2017 si precisa infatti che p\u0086er le citt\u00e0 metropolitane, i comuni e le associazioni di comuni con pi\u00f9 100.000 abitanti, le Linee guida italiane stabiliscono l\u2019obbligo di adozione del PUMS (art.3, comma 1 del D.M. 397\/2017 e s.m.i.). Al di l\u00e0 di tale obbligo, numerosi comuni hanno redatto o stanno redigendo il PUMS, riconoscendo l\u2019efficacia del nuovo approccio alla pianificazione strategica della mobilit\u00e0 urbana sostenibile che tale strumento promuove e che il presente Vademecum intende contribuire a diffondere. \u0086Inoltre, per le citt\u00e0 metropolitane e i comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, non ricompresi nel territorio di citt\u00e0 metropolitane l\u2019adozione del PUMS \u00e8 anche una condizione indispensabile per accedere ai finanziamenti statali destinati a nuovi interventi per il trasporto rapido di massa e per la mobilit\u00e0 ciclistica.<br>\u0086Le Linee guida italiane costituiscono il principale riferimento normativo da seguire per la redazione del PUMS e sono costituite da:<br>\u0086a) procedura uniforme per la redazione e approvazione dei PUMS, articolata in 8 passi procedurali e definita nell\u2019Allegato 1 al D.M. 397\/2017 e s.m.i.;<br>\u0086b) individuazione delle strategie di riferimento, degli obiettivi macro e specifici, dalle azioni e dagli indicatori da utilizzare per il monitoraggio, secondo l\u2019Allegato I1 al D.M. 397\/2017 e s.m.i.<br><br>\u0086Pi\u00f9 in generale, le Linee guida europee concepiscono il PUMS come uno strumento utile a migliorare la qualit\u00e0 della vita, individuando nei cittadini e nelle esigenze di mobilit\u00e0 del territorio il fulcro della pianificazione della mobilit\u00e0 sostenibile. A tal fine identificano alcuni principi ispiratori, da considerare con particolare attenzione ai fini di una pianificazione ottimale, a cui si rinvia. In questa sede, ci limitiamo a sottolineare in particolare la necessit\u00e0 di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Integrare le diverse modalit\u00e0 di trasporto;<\/li>\n\n\n\n<li>\u0086Coinvolgere la cittadinanza e i portatori di interesse per una visione condivisa;<\/li>\n\n\n\n<li>\u0086Valutare lo stato attuale del sistema di mobilit\u00e0 e stimare ex-ante l\u2019impatto delle azioni e degli interventi \u0086proposti;<\/li>\n\n\n\n<li>Effettuare un monitoraggio continuo degli interventi, valutando la reale l\u2019efficacia delle azioni intraprese \u0086ed apportare eventuali correttivi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\">Il PUMS \u00e8 uno strumento di pianificazione strategica che, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), sviluppa una visione di sistema della mobilit\u00e0 urbana (preferibilmente riferita all\u2019area della Citt\u00e0 metropolitana, laddove definita), proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilit\u00e0 ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l\u2019efficacia e l\u2019efficienza del sistema della mobilit\u00e0 e la sua integrazione con l\u2019assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Indirizzi operativi per la redazione del Pums<\/h5>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\">La presentazione degli indirizzi operativi per la redazione del PUMS si basa sui passi procedurali previsti dalle Linee guida italiane, che delineano un processo di pianificazione che pu\u00f2 essere suddiviso in 2 blocchi principali: attivit\u00e0 preliminari e vera e propria redazione del PUMS.<br>\u0086Le attivit\u00e0 preliminari sono definite nei passi procedurali dedicati a:\u0086 <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Definizione del gruppo interdisciplinare\/interistituzionale di lavoro<\/li>\n\n\n\n<li>Progettazione del processo partecipato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\">Queste attivit\u00e0 devono essere precedute da un\u2019accurata stima, da parte dell\u2019amministrazione che redige il PUMS, delle risorse finanziarie disponibili e potenzialmente attivabili per portare a termine sia il processo di pianificazione del PUMS che la sua implementazione. \u0086A cavallo tra le attivit\u00e0 preliminari e la redazione dal PUMS si colloca la definizione dell\u2019area di Piano, che pur non essendo inquadrata come passo procedurale a s\u00e9 stante, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 cruciale delle prime fasi della pianificazione. <br>\u0086La redazione del PUMS si articola poi in quattro passi procedurali ben definiti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Predisposizione del quadro conoscitivo<\/li>\n\n\n\n<li>Definizione degli obiettivi<\/li>\n\n\n\n<li>\u0086Costruzione dello scenario di piano<\/li>\n\n\n\n<li>\u0086Definizione del piano di monitoraggio<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\">Di seguito, gli indirizzi operativi di ciascun passo procedurale sono presentati secondo l\u2019ordine sopra \u0086delineato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Linee guida italiane prevedono altri due passi procedurali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Valutazione ambientale strategica (VAS)<\/li>\n\n\n\n<li> Adozione ed approvazione del PUMS<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\">Per questi due passi specifiche procedure sono previste dalla normativa nazionale e regionale nonch\u00e9 dai regolamenti dell\u2019amministrazione che redige il PUMS, ai quali anche le Linee guida italiane rinviano e per i quali questo Vademecum non presenta quindi indirizzi operativi dettagliati. Ci si limita qui a ricordare che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La VAS deve accompagnare tutto il percorso di pianificazione del PUMS fino alla sua approvazione, valutando caso per caso l\u2019assoggettabilit\u00e0 alla procedura di VAS di specifiche parti del Piano;<\/li>\n\n\n\n<li>Le Linee guida italiane consigliano di pubblicare per 30 giorni il PUMS adottato dalla Giunta comunale o metropolitana, affinch\u00e9 cittadini e stakeholder possano presentare eventuali osservazioni a cui rispondere con opportune controdeduzioni nel testo del PUMS da presentare per l\u2019approvazione da parte del Consiglio comunale o metropolitano.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Definizione del gruppo interdisciplinare\/interistituzionale di lavoro<\/h5>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\">Il gruppo di lavoro \u00e8 il soggetto a cui le Linee guida italiane affidano tutto il processo di pianificazione del PUMS, inclusa la gestione dei processi di partecipazione di cittadini e stakeholder. \u0086L\u2019amministrazione che intraprende la redazione del PUMS \u2013 comune o citt\u00e0 metropolitana \u2013 \u00e8 quindi chiamata a definire innanzitutto la composizione del gruppo di lavoro.<br>\u0086In linea generale, la composizione del gruppo di lavoro deve mantenere la numerosit\u00e0 dei soggetti partecipanti ad un livello gestibile. \u00c8 possibile prevedere un gruppo di lavoro \u00abristretto\u00bb che segue l\u2019intero processo di pianificazione e diverse configurazioni di gruppo di lavoro \u00aballargato\u00bb che coinvolge un numero maggiore di soggetti in relazione a specifiche tematiche. Inoltre, il gruppo di lavoro non deve essere considerata una struttura rigida bens\u00ec, una volta definito il nucleo iniziale, il gruppo di lavoro pu\u00f2 allargarsi per rispondere alle esigenze che emergono lungo il processo di pianificazione. \u0086Come risulta anche dalle Linee guida italiane, un gruppo di lavoro efficace \u00e8 costituito da soggetti interni ed esterni all\u2019amministrazione. \u0086A tal fine, l\u2019amministrazione deve innanzitutto analizzare le proprie competenze interne. \u0086Tale analisi \u00e8 funzionale in primis a identificare tutti i soggetti interni da coinvolgere in quanto settori dell\u2019amministrazione interessati all\u2019elaborazione del piano in senso stretto (es. urbanistica, mobilit\u00e0, ambiente, turismo, polizia municipale, attivit\u00e0 economiche, ufficio di bilancio, ecc.) e in grado di supportare la partecipazione di cittadini e stakeholder (es. comunicazione, ecc.). \u0086Una particolare attenzione merita la figura del Mobility Manager d\u2019area, prevista per i comuni delle citt\u00e0 metropolitane, i comuni capoluogo di regione e di provincia e per i comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti3 qualora nel proprio territorio siano presenti aziende tenute ad adottare il Piano spostamenti casa lavoro, ovvero aziende con pi\u00f9 di 100 dipendenti. \u0086Tra i soggetti interni da coinvolgere obbligatoriamente nel gruppo di lavoro per la redazione di un PUMS comunale figura quindi il Mobility Manager di area. Nel caso di un PUMS metropolitano sar\u00e0 necessario coinvolgere obbligatoriamente il Mobility Manager di area del comune capoluogo di citt\u00e0 metropolitana e tutti i Mobility Manager d\u2019area dei comuni nel cui territorio sono ubicate aziende con pi\u00f9 di 100 dipendenti. \u0086Inoltre, l\u2019analisi delle competenze consente di individuare eventuali carenze e le modalit\u00e0 attraverso cui dotarsi di esperti esterni per colmarle (es. tecnici esterni, universit\u00e0 e centri di ricerca, agenzie di comunicazione), tenuto conto delle risorse disponibili per la pianificazione. \u0086Oltre ad acquisire esternamente competenze su specifiche tematiche o attivit\u00e0, le Linee guida italiane indicano tra i soggetti esterni da coinvolgere anche i comuni contermini e le conurbazioni dei comuni ove si svolge un servizio di trasporto pubblico locale. \u0086Pi\u00f9 in generale, un adeguato coinvolgimento di altri soggetti esterni interessati direttamente o indirettamente al PUMS, richiede di definire in via preliminare l\u2019area geografica di Piano, ovvero il perimetro geografico oggetto della pianificazione tenuto conto, da un lato, dei confini geografici entro i quali l\u2019amministrazione che redige il PUMS \u00e8 responsabile e, dall\u2019altro, degli effettivi flussi di mobilit\u00e0. Inoltre, le Linee guida europee suggeriscono che il perimetro geografico pi\u00f9 idoneo sia concordato con cittadini e stakeholder. Allo stesso \u0086tempo la figura del Mobility Manager \u00e8 stata recentemente rafforzata dal Decreto del Ministero della Transizione Ecologica del 12 maggio 2021 \u201cModalit\u00e0 attuative delle disposizioni relative alla figura del mobility manager\u201d, adottato di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 Sostenibili. Si rinvia a tale decreto per la pi\u00f9 completa definizione di Mobility Manager aziendale, d\u2019area e scolastico.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">BEST PRACTICE<\/h5>\n\n\n\n<p><strong>Citt\u00e0 Metropolitana di Bologna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per la pianificazione della mobilit\u00e0 sostenibile, la Citt\u00e0 metropolitana di Bologna ha collaborato con il Comune di Bologna e con le 7 Unioni di Comuni presenti sul territorio della Citt\u00e0 metropolitana. Il processo di redazione del PUMS \u00e8 stato gestito da un gruppo di lavoro molto articolato. \u0086Il lavoro si \u00e8 svolto sotto il coordinamento interistituzionale dei rappresentanti politici &#8211; nelle figure del Sindaco della Citt\u00e0 metropolitana, del Consigliere delegato alla Mobilit\u00e0 sostenibile della Citt\u00e0 metropolitana, dell\u2019Assessore alla mobilit\u00e0 ed infrastrutture del Comune di Bologna e dell\u2019Assessore Urbanistica, Edilizia privata, Ambiente del Comune di Bologna &#8211; affiancati dai Direttori generali della Citt\u00e0 metropolitana e del Comune di Bologna, dal Capo di gabinetto della Citt\u00e0 metropolitana e dal Segretario generale della Citt\u00e0 metropolitana e del Comune di Bologna. \u0086Dal punto di vista operativo, il coordinamento generale \u00e8 stato assicurato da un team interistituzionale che oltre alla \u0086Citt\u00e0 metropolitana ha visto il coinvolgimento del Mobility Manager di area, della locale Agenzia per la Mobilit\u00e0 e di un esperto esterno in rappresentanza della societ\u00e0 di consulenza affidataria dell\u2019incarico di redazione del PUMS. \u0086Il processo di pianificazione \u00e8 stato supportato un Comitato Scientifico interdisciplinare composto da cinque docenti universitari esperti in diversi temi di interesse del PUMS (mobilit\u00e0 e pianificazione dei trasporti; ambiente; energia; geografia economica e pianificazione territoriale) e implementato da un team multidisciplinare che ha riunito le competenze presenti nei diversi settori delle amministrazioni locali (Urbanistica; Mobilit\u00e0; Statistica e programmazione; Sicurezza stradale e Piani Particolareggiati del traffico e del centro storico; Studi, Comunicazione e Controllo; Attivit\u00e0 produttive; Sviluppo economico; Ciclabilit\u00e0; Pianificazione; TPL; Progettazione; Polizia Municipale; Assistenza giuridica; Sistemi Informativi Territoriali; Nuove infrastrutture di trasporto pubblico di massa; Disability Manager; Modellistica e valutazione scenari\/Nuovi interventi urbanistici; Sosta e Parcheggi) e quelle di consulenti esterni specializzati nella \u0086pianificazione dei trasporti e della mobilit\u00e0, nella comunicazione delle trasformazioni urbane e nella partecipazione civica.\u0086<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":23167,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-23204","governance","type-governance","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","meta_data_filter_cat-modelli-governance","meta_data_filter_cat-documenti-istituzionali-di-mobilita","meta_data_filter_cat-pums"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"it","enabled_languages":["en","it"],"languages":{"en":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"it":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/governance\/23204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/governance"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/governance"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23204"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/governance\/23204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23327,"href":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/governance\/23204\/revisions\/23327"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rigenerativa.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}